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Di seguito tutti gli interventi pubblicati sul sito, in ordine cronologico.

Il presidente del Cagliari Massimo Cellino, torna a parlare della situazione intricata riguardante il portiere Federico Marchetti attraverso le pagine della Gazzetta dello Sport, separato in casa e costretto ad attendere gennaio per trovare una nuova squadra. E alle cause di mobbing il presidente risponde: "Ma che mobbing, non sono mica Lotito. Siamo noi ad essere danneggiati da questo episodio, visto che abbiamo dovuto comprare un nuovo portiere per evitare delle brutte sorprese. E poi Marchetti si sta allenando con grande serietà, sta dimostrando di essere un professionista. Starà a Bisoli scegliere il da farsi, anche se spero che a gennaio si possa trovare una buona soluzione sul mercato". Fonte gazzettadellosport.it

Sono disponibili al Cagliari Point di viale La Playa e nelle rivendite autorizzate i biglietti per la partita Cagliari-Roma in programma sabato 11 settembre alle ore 20.45.Ecco come acquistare i biglietti:VENDITA AL CAGLIARI POINT DI VIALE LA PLAYA: sino a domenica 5 settembre, con orari 9-13 e 16-20. Da lunedì 6 a sabato 11 orario continuato 9-20. A partire da lunedì 6 settembre, sarà possibile effettuare l'acquisto dei biglietti anche presso le seguenti rivendite Listicket abilitate:
Via Balilla 92 - Pirri
Via Baylle 59 - Cagliari
Via Curie 27 - Cagliari
Via Della Pineta, 207 - Cagliari
Via San Gavino, 3 - Villacidro
Via Nazionale, 110 - Villacidro
Viale Repubblica, 21 Nuoro
Via G.Caboto 2 - Sassari
Via Palomba 47 - Alghero
Via Manzoni, 40 - Alghero
Viale Aldo Moro - Olbia
VENDITA ALLO STADIO: sabato 11 settembre dalle 16 alle 20.45.PROMO: Se acquisti un biglietto intero in Poltroncine Nord o Sud+un biglietto Under 14, paghi € 12 quello intero e € 3 l'Under 14.Per acquistare tutte le tipologie di biglietto, è necessario esibire un documento valido di riconoscimento con foto in originale (carta d'identità, patente, passaporto, certificato dell'anagrafe con foto per i minori under 14 oppure autocertificazione dell'adulto accompagnatore).Una singola persona potrà acquistare al massimo 4 biglietti.La vendita dei biglietti è riservata ai residenti in Sardegna. Da tutte le prescrizioni sono esenti i possessori della tessera del tifoso, rilasciata in maniera conforme alle normative di settore.PRENOTAZIONE TELEFONICA: allo 070/6042044. Il prezzo del biglietto tramite prenotazione telefonica sarà maggiorato di ulteriori 2 euro.RITIRO PRENOTAZIONI TELEFONICHE: sabato 11 settembre dalle 16.45 alle 20.45 presso botteghino n.1.DELEGHE ONLINE: fino a venerdì 10 settembre al seguente indirizzo:BIGLIETTI DIVERSAMENTE ABILI: vendita al Point fino ad esaurimento dei posti disponibili (50). Vendita allo stadio presso la Curva Maratona sabato 11 settembre dalle 18.45 alle 20.45 fino ad esaurimento dei posti disponibili (50). Il prezzo del biglietto è di € 11.RITIRO ACCREDITI: sabato 11 settembre a partire dalle ore 19 al botteghino degli accrediti presso pallone Italia 90.SERVIZIO INFORMAZIONI: 070/6042044. Fonte cagliaricalcio.net

Buone notizie quelle che arrivano dal centro sportivo di Assemini. Agostini è tornato ad allenarsi con il gruppo dopo un lungo periodo di inattività a causa di un'infortunio. Il terzino sinistro seppur in maniera più blanda rispetto al resto della squadra, ha ripreso a lavorare e a svolgere gli stessi esercizi dei compagni, e si candida per una maglia da titolare nel match di Sabato contro la Roma. In effetti le incursioni nella metà campo avversaria del laterale toscano sono mancate parecchio al Cagliari, sebbene Ariaudo non la avesse fatto assolutamente rimpiangere. Nella partita di ieri dell'Under 21 l'ex juventino è stato schierato proprio nello stesso ruolo occupato domenica con il Cagliari, a testimonianza del fatto che sia Casiraghi che Bisoli lo vedono bene nella fascia sinistra. Anche Conti stà pian piano ritornando sui soliti carichi di lavoro. Se tutto va bene con la Roma potremo vedere il Cagliari in formazione tipo, con tutti i giocatori a disposizione di Bisoli.

Prosegue la telenovela fra il Cagliari e l'entourage di Federico Marchetti. Dopo l'attacco di Beppe Bozzo, rappresentante del portierone di Bassano del Grappa, diretto nei confronti del presidente Cellino, non si è lasciata attendere la replica del patron rossoblù: "Io quel signore non lo conosco e non ho nulla da dirgli. I rapporti con lui li ha sempre tenuti il direttore sportivo Marroccu".Insomma, la querelle Marchetti-Cagliari continua a sembrare difficilmente recuperabile, e per l'estremo difensore veneto lo scenario è quello di quattro mesi (da qui a gennaio) ai margini della squadra. fonte tmw.com

Non si sono fatte attendere le repliche dell'agente-procuratore che cura gli interessi di Federico Marchetti, in rotta con il Cagliari. Il presidente Cellino qualche giorno fà ammise di non aver venduto Marchetti per mancanza di acquirenti, liquidando i cronisti con un secco "nessuno lo vuole, ed è stato evidentemente consigliato male". Sentendosi parte in causa il procuratore del portiere Giseppe Bozzo ha replicato considerando gravi le parole del presidente, soprattutto per il fatto che Marchetti non ha fatto nulla per meritarle. Ci sono rimasto male perchè finora avevo avuto un atteggiamento collaborativo con il Cagliari. Ci sono state due offerte per Marchetti e Cellino le ha rifiutate entrambe. Ha tutto il diritto di farlo, ma ritengo ingiusto l’atteggiamento palesemente punitivo nei confronti del giocatore". Quello che stà accadendo e che accadrà è stato ampiamente messo in preventivo da ambo le parti, quindi non sorprenderà più nessuno se dovessero capitare altre situazioni simili. Non osiamo immaginare cosa succederebbe se per diversi motivi dovesse mancare uno dei portieri titolari. Verrebbe convocato Marchetti ? oppure verrebbe convocato un giovane della primavera con tutti i rischi che ne conseguirebbero? Tutte ipotesi più che reali visto che in un campionato tutto può succedere. Certo è che la vicenda Marchetti lascia più che una perplessità su come è stata gestita.

Consueta amichevole del giovedì per il Cagliari che quest'oggi era opposta alla Villacidrese di Bernardo Mereu, unica altra rappresentante della Sardegna nel calcio professionistico. Cagliari che era privo dei nazionali Lazzari, Sivakov, Nainggolan e Ariaudo oltre all'infortunato Agostini. Primo tempo movimentato, soprattutto grazie ai rossoblù che sono andati ripetutamente vicini al gol. Molto bravo in almeno tre circostanze il portiere della Villacidrese, Floris, soprattutto quando ha sradicato il pallone dai piedi di Pinardi che si era trovato a tu per tu con l'estremo difensore. La prima frazione di gioco è stata contrassegnata da numerose occasioni sciupate dal Cagliari: prima Matri calcia a lato, poi è Acquafresca a non trovare la porta su invito di Biondini. Al 26' è Pinardi a colpire in pieno il portiere da posizione favorevole. A pochi minuti dalla conclusione del tempo poi, è Floris a superarsi deviando in angolo l'incornata di Acquafresca. Nella ripresa Bisoli manda in campo alcuni giovani e qualche "seconda linea". Una di queste è Magliocchetti che, al 56', devìa maldestramente nella propria porta un innocuo cross dalla sinistra: 1-0 Villacidrese. Tre minuti dopo è il Floris show: prima para il rigore (procurato da Ragatzu) calciato da Acquafresca, poi sulla respinta in rovesciata di Nenè compie un'altro intervento miracoloso che salva il risultato. Il Cagliari non ci sta a raccogliere una sconfitta immeritata e trova così il meritato pareggio all'89': sull'angolo di Ragatzu, Acquafresca prolunga la traiettoria, Biasi si avventa sulla traiettoria e deposita in rete da due passi. Un buon test per i rossoblù dunque, contro una squadra quadrata e ben guidata da Mereu che ha impegnato il Cagliari sulla strada che porta alla sfida con la Roma. E che ha messo in mostra un Floris senza il quale oggi la Villacidrese avrebbe raccolto sconfitta e passivo molto pesante. Queste le formazioni scese in campo: VILLACIDRESE: Floris, Idda, Poli, Pinna, Cirina, Cotza, Cordeddu, Bianchi, Dal Bosco, Bombagi, Croce. Nella ripresa sono entrati Galasso, Fratta, Trotti, Steri, Montemurro, Ciminà, Ravelli, Licciardone, Loreti.CAGLIARI (Primo Tempo): Agazzi, Pisano, Canini, Astori, Magliocchetti, Biondini, Laner, Cossu, Pinardi, Matri, Acquafresca.(Secondo Tempo): Pelizzoli, Perico, Canini (83' Dametto), Biasi, Magliocchetti, Biondini (65' A. Melis), Laner (68' Martignoni), Ragatzu, Pinardi, Nenè, Acquafresca.RETI: 56' autogol Magliocchetti, 89' Biasi. Fonte tuttocagliari.net

C agliari senza paura che, grazie allo spirito di sacrificio e alle qualità tecniche del gruppo, può stupire il campionato. Pierpaolo Bisoli va alla carica, galvanizzato dal prestigioso pareggio ottenuto sul campo del Palermo «che si autodefinisce una squadra in lotta per un posto in Champions League». Giusto per intenderci. Bisoli, l'ultimo giorno di calciomercato le ha portato via Jeda e lasciato Marchetti. Qual è il suo commento? «Jeda aveva ormai poco spazio, è andato al Lecce e gli faccio un mondo di auguri. Se li merita perché il suo comportamento è stato impeccabile. Il fatto che Marchetti sia rimasto non cambia le gerarchie stabilite. Agazzi sarà il titolare». Il quale Agazzi a Palermo se l'è cavata piuttosto bene. «Non avevo dubbi. Ha la mia totale fiducia, è un portiere giovane e di prospettiva. È una garanzia». A proposito di calciomercato, è arrivato per la Primavera un certo Dimitri Bisoli, il nome dovrebbe dirle qualcosa. «Preferisco parlare d'altro. Gli darò consigli e non lo convocherò mai per la prima squadra. Deve trovare la sua strada da solo». Torniamo al Palermo. Belli i primi quarantacinque minuti. «Ottimi, ho visto giocare la squadra come volevo: accorta, concentrata, aggressiva e pericolosa. Avremmo meritato qualcosa in più». E nella ripresa? «Abbiamo sofferto, come era inevitabile. Diciamo che abbiamo speso un po' troppo nel primo tempo e siamo stati costretti a rifiatare. Nella ripresa, abbiamo punzecchiato il Palermo soltanto due volte, anche se una pericolosamente con Acquafresca. Diciamo che è uno degli aspetti da migliorare». In ogni caso è stato superato un test di fuoco. O no? «Esatto. Giocavamo contro una grande squadra, diretta da uno degli allenatori più bravi d'Europa e in uno stadio ostile, senza neanche il conforto dei nostri tifosi. Eppure, non abbiamo mai tremato, non ci siamo mai scoperti e non siamo mai andati in affanno. Meglio di così». Ariaudo è stato bravo in un ruolo non suo. «È tutta l'estate che fa il terzino sinistro e a Palermo ha raccolto i frutti del lavoro. Da lui mi aspetto di più sul piano propositivo. Un paio di volte si è spinto oltre la metà campo, deve farlo più spesso». Anche Nainggolan ha portato a casa la pagnotta. «Ve lo avevo detto che stava crescendo. Per un certo periodo era sulla lista dei partenti, è stato bravo a riconquistarsi la fiducia. Piuttosto, deve ricordarsi di guardare sempre il numero dell'avversario». Per riconoscerlo? «No, per marcarlo meglio. Se vedi il numero del tuo avversario, significa che sei ben posizionato. Questo vale anche per i difensori». Parliamo del centrocampo, le mezzali dovrebbero essere più propositive. «Biondini e Lazzari sono andati in area un paio di volte. Devono attaccare di più, è vero. Lo faranno quando crescerà la condizione fisica». Peccato non avere la controprova domenica con la Roma. «Ma io la controprova l'ho avuta poco fa, nel primo allenamento. Ho ritrovato la squadra vivace e entusiasta che avevo lasciato a Palermo. Detto questo, maledetta sosta che ci spezza il ritmo». Preoccupato per il gol che non è arrivato? «Per niente. Primo: costruiamo numerose occasioni e lo facciamo non con iniziative individuali, ma giocando da squadra. Secondo: Matri, ma anche Nenè, Acquafresca e Ragatzu hanno il gol nel dna. Terzo: i vari Conti, Lazzari, Cossu e Pinardi daranno il loro contributo in fase realizzativa. Vedrete che non mi sbaglio». Visti gli esiti del calciomercato e osservata la prima giornata, si è fatto un'idea di dove possa arrivare il Cagliari? «Dove arriveremo non lo so. So che non ci accontenteremo mai e che usciremo dal campo sempre tra gli applausi dei nostri tifosi». Che campionato sarà? «Più difficile dell'anno scorso perché c'è più qualità. Ma la difficoltà più grande è determinata dalle pressioni che si creano intorno ai calciatori. Non accettiamo l'errore né, tanto meno, la sconfitta. Questo finisce per rendere insopportabile il peso della stagione. All'allenatore spetta il ruolo del parafulmine. Io sono qua, se serve, sparatemi pure addosso». Il Milan con Ibrahimovic e Robinho ha colmato il gap che lo separava dall'Inter? «Il Milan adesso è in pole position. Ibrahimovic ha vinto sette campionati consecutivi. Significherà pur qualcosa». E la Roma? «Saremo pronti ad affrontarla, anzi, lo siamo già. Anche se con Burdisso e Borriello ha fatto un salto di qualità». IVAN PAONE fonte unionesarda.it

Massimo Cellino torna a parlare del caso Marchetti alle pagine di Tuttosport. Il portiere del Cagliari adesso si trova praticamente fuori rosa: "Non l'ha voluto nessuno e io non sono fesso. Adesso lui si alleni per bene e speri in gennaio. E' stato consigliato male da chi ne cura gli affari. Fonte tmw.com

Dopo due giorni di riposo il Cagliari ha ripreso ieri gli allenamenti in vista della sfida con la Roma, che si disputerà Sabato 11 Settembre in posticipo alle 20,45. Oggi verrà disputata un'amichevole contro la Villacidrese di Bernardo Mereu che servirà per migliorare la condizione fisica della squadra. Il fischio d'inizio verrà dato alle ore 17. Tutti disponibili tranne Agostini che continua a svolgere lavoro diferenziato. Dopo l'ottima prestazione di Ariaudo, domenica scorsa contro il Palermo, Bisoli non sembra voler affrettare troppo i tempi per il recupero del terzino toscano. Conti invece sarà regolarmente schierato, per verificare la tenuta sui 90 minuti della caviglia infortunata qualche giorno prima dell'esordio in campionato. Prevvisto un'ampio turn-over. Assenti Sivakòv, Ariaudo, e Nainggolan impegniati con le rispettive nazionale, e Lazzari convocato dal c.t Prandelli per il doppio impegno della Nazionale.

Questa sessione di calciomercato, terminata ieri alle 19, si è contradistinta per la pochezza di acquisti da parte delle squadre del campionato italiano. Pochezza che testimonia la grande crisi della nostra penisola che non ha risparmiato quasi nessuono. Parecchie società di calcio hanno fallito, altre non sono riuscite ad iscriversi al campionato e altre sono riuscite in extremis a regalare qualche campione "catturato" tramite la formula tanto in voga in questo mercato, ovvero il prestito con diritto di riscatto, che consente all'acquirente di non aggravare il bilancio dell'anno in corso ma di riportare la voce spesa nell'anno successivo quando e se, il giocatore verrà riscattato. Le grandi squadre hanno faticato per trovare il loro grande campione (vedi la Juventus con Dzeko) per via della poca disponibilità economica delle nostre squadre italiane. Ecco perchè il grande acquisto di quest'anno per molte società è stata la "non cessione" dei grandi campioni. Pensiamo alla Sampdoria ad esempio, che è riuscita a resistere agli attacchi del suo ex d.g. Marotta passato alla Juventus, che sino all'ultimo ha cercato di strappare via Cassano, o Pazzini, o Palombo. Ai festeggiamenti doriani, si uniscono quelli della Fiorentina per la "non cessione" di Gilardino. Oppure l'Inter, che addirittura si auto-fregia del titolo di regina del mercato per via della "non cessione" di Maìcon al Real Madrid di Mourinho. Anche il Milan festeggia le sue "non cessioni" di Thiago Silva e Pato richiesti da mezza Europa, ma piazza all'ultimo dei colpi vincenti assicurandosi le prestazioni di Robinho e Ibrahimovìc, acquistati dopo diverse contestazioni della piazza rossonera che ha più volte manifestato il proprio malcontento sotto la sede di via Turati. Anche il Cagliari non fà eccezione, e festeggia la "non cessione" di Matri, Lazzari, Astori, e Cossu che se fosse stato per le voci che si sentivano l'anno scorso sarebbero dovuti partire il primo giorno di mercato. Paradossalmente l'unico rossoblù sul mercato non è stato venduto (Marchetti) e anzi, è diventato un caso. Ad ogni modo un plauso speciale và al presidente Cellino, che con grande maestria stà tenendo la squadra in serie A evitando di cedere i suoi campioni e vendendo solo quando è strettamente necessario (Jeda) e addirittura acquistando un giocatore come Acquafresca desiderato da tante big del campionato. Ha saputo aspettare il momento giusto ed ha avuto ragione.
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ilCAGLIARI.net-TV
06/09/2010 @ 7.59.02
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