\\ Home : Articolo : Stampa
La Nuova Sardegna - Allegri: "Basta applausi, basta distrazioni"
Di Fabrizio Citzia (del 17/03/2010 @ 16:35:55, in Interviste, linkato 129 volte)

Fonte Tuttomercatoweb.com.

Scommette sulle motivazioni del gruppo e spegne sul nascere le voci di mercato (Juve e Fiorentina gli fanno la corte). Ritiene il match con la Lazio decisivo. Nega la crisi ma ammette un calo fisiologico. Max Allegri parla a tutto campo."" Su un Cagliari che mostra il fiato corto e denuncia amnesie difensive mai viste.
Il tecnico rossoblù rimane comunque fiducioso. Dà l’appuntamento ai tifosi per la partita di domenica con la squadra dell’ex Reja e si affida alla voglia di fare bene dei suoi ragazzi. “Non cerchiamo né alibi, né scusanti. Però, basta dare uno sguardo anche alle altre squadre. Alcune, come Napoli e Inter, stanno soffrendo più di noi”. Ma la sensazione che trapela rivela un pizzico di amarezza. Forse, proprio per essere precipitati al terzultimo posto come gol subiti. Allegri, meticoloso e abile nel curare la fase difensiva, non può essere contento di come si sono messe le cose in quest’ultimo scorcio di stagione: “Due gol a Udine, due a Verona con il Chievo, due in casa con il Catania, cinque a Genova: sarebbe sciocco non interrogarsi per capirne di più e correre subito ai ripari. Come? Con il lavoro”.
- C’è l’ipotesi di un aggiustamento del modulo?
“No, dobbiamo muoverci come abbiamo sempre fatto. Anzi, il primo precetto impone di giocare sereni e senza paura di rischiare di prendere gol.
- L’Europa league rimane un sogno o è qualcosa di più?
“Dico che noi ci crediamo e che domenica con la Lazio abbiamo una partita che può rivelarsi decisiva anche per le aspirazioni future. Questa squadra può fare ancora molto. Ma lo spirito deve essere quello giusto.
- Altrimenti?
“Incontriamo Lazio, Atalanta, Sampdoria e Milan: squadre che hanno per traguardo la salvezza, le coppe o addirittura lo scudetto. Saranno molto motivate. Noi dovremmo esserlo di più e non abbiamo l’assillo della classifica. Ma se non le prendiamo per il verso adeguato potremo soffrire”.
La squadra è in crisi o no?
“No, non siamo in crisi. Parlerei di calo fisiologico che in questa fase della stagione e in un campionato livellato, può starci. Certo, le cose ci vanno un po’ storte ma non siamo i soli a rallentare. Il Napoli ha fatto una rincorsa stupenda ma da cinque gara raccoglie poco o nulla. E l’Inter sappiamo tutti come ha frenato”.
- La sconfitta di Udine è stata lo spartiacque stagionale?
“E’arrivata in un momento particolare. Tanti infortuni e molti acciaccati, siamo andati a Verona con Conti squalificato e Canini con la febbre. Un mix che non ci ha certamente giovato. Ma ora dobbiamo concentrarci sulle prossime sette gare: due in casa e cinque fuori.
- Allegri, perché Cagliari-Lazio è decisiva?
“Abbiamo fatto 39 punti in 24 partite. Dobbiamo passare i 40 e stare attaccati alle prime sei. Giochiamo con la tranquillità che ci permette di fare una prestazione positiva”.
- La Lazio è alla frutta.
“Noi vogliamo fare punti e la prepareremo al meglio. E pian piano recuperiamo anche un po’ di giocatori. Da Lazzari e Canini, che hanno riposato, ad Ariaudo che potrà allenarsi al meglio, e Dessena che ha recuperato in pieno.
- Cellino dice che se va male dovrete rimborsare i biglietti.
“Non accadrà. I tifosi rimarranno soddisfatti.