Unione Sarda - Lazzari: "Il mio gol? Non me ne sono accorto"

Fonte Tuttomercatoweb.com
È stato l'ultimo ad accorgersi della sua prodezza: Andrea Lazzari ha impegnato qualche secondo per capire che aveva messo a segno un gran gol, quello che aveva portato, momentaneamente, i rossoblù. «Ho calciato, ho visto che la palla ha colpito la traversa, poi non ho capito che cosa è successo». Sono stati i compagni a fargli capire che quel siluro si era infilato alle spalle del portiere del""
Catania Andujar. «Sì, mi sono reso conto di aver segnato soltanto quando ho visto i miei compagni esultare». E, a quel punto, anche lui ha celebrato la prodezza: cinque alto, cinque basso e addome contro addome con Matri. «Abbiamo deciso di esultare in questo modo nel pullman che ci portava allo stadio». Abbandonata l'esultanza della “paperetta”? «No, tranquilli. Tornerà presto». E fanno quattro: una stagione record per il centrocampista rossoblù che, prima di questo campionato, non aveva mai superato la soglia dei due gol. Tra l'altro, neanche reti banali: Mihajlovic lo ha definito “gol della domenica”. C'è solo da capire se, con questa espressione, intendeva definirlo una prodezza o un gol casuale. Lazzari propende per la prima ipotesi e incassa il complimento. «Se gli è piaciuta la mia rete non può che farmi piacere: tutti ricordiamo come calciava le punizioni quando era ancora un giocatore». Una domenica quasi da incorniciare per l'ex atalantino: il gol, i complimenti di Mihajlovic, il pareggio del Cagliari in inferiorità numerica. Soltanto un piccolo neo: quel cartellino giallo che gli farà saltare la trasferta di domenica prossima sul campo del Genoa. «Peccato, ci sarei voluto essere. Comunque, di una cosa sono certo: i miei compagni andranno a Genova per giocarsi la partita e per cercare di riportare a casa i tre punti». Affermazione apparentemente troppo ottimistica alla luce delle ultime prove non esaltanti. «La nostra rosa non ci consente di rendere al massimo giocando due volte alla settimana: abbiamo pagato a caro prezzo la trasferta dell'altro mercoledì sul campo dell'Udinese». Se non altro, contro il Catania i rossoblù hanno dimostrato di essere vivi. «A me è piaciuto molto l'atteggiamento della squadra: siamo riusciti a giocare tranquilli, senza snaturare il nostro modo di fare sino a quando non abbiamo segnato il gol del pareggio». Contro un'avversaria che ha messo in difficoltà i rossoblù. «In effetti, ha messo in campo grande ritmo. Soprattutto nel primo tempo, ci ha creato più di un problema. Eppure, nonostante tutti i nostri handicap, siamo riusciti a ottenere un pareggio che sembra quasi miracoloso». Se la ride Andrea Lazzari: quella in corso si sta rivelando la stagione della sua definitiva consacrazione. Anche se lui si ritrova a giocare in una posizione che non gli è particolarmente congeniale. «Dipendesse da me, preferirei giocare un po' più avanti». Tra l'essere trequartista o mezzala, predilige la prima soluzione. «Ma, in realtà, questo è un dettaglio: pur di giocare, va benissimo qualunque ruolo».
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