Articolo di Giuseppe Amisani per il Corriere dello Sport
SERDIANA - Erano circa centocinquanta ma a giudicare dalle urla calorose per accogliere i loro beniamini, Michele Fini e Cristiano Lupatelli, sembravano molti di più. Accompagnati dal presidente di circolo Davide Ludoni e sotto lo sguardo attento del dirigente scolastico Paolo Porcu, gli alunni delle scuole elementari e medie dell'istituto di via Eleonora D'Arborea di Serdiana hanno offerto grande affetto ai graditissimi ospiti, subito sommersi dalla pacifica onda di entusiasmo.
Fini e Lupatelli, prima del solito rito di foto ricordo e autografi, si sono lasciati intervistare dai loro piccoli tifosi ed hanno ribattuto, colpo su colpo, anche alle domande più 'scomode'.
«Cosa avete provato a Palermo?» ha esordito la piccola Martina che senza la minima malizia è riuscita a mettere in leggera difficoltà i due rossoblù con una domanda che ha rigirato il coltello nelle ferita aperta domenica da Miccoli e compagni. « E' stato soltanto un episodio che non ci era mai successo in tutto l'anno ,domenica vedrete che ci rifaremo» ha ribattuto Lupatelli, seguito da Fini: «E' stata dura. Cinque gol non li avevamo mai subiti quest'anno e la sconfitta è stata difficile da digerire, ma così come non ci siamo esaltati nelle vittorie, non dobbiamo abbatterci ora. Reagiremo subito ».
Ed a ogni dichiarazione bellicosa nei confronti del prossimo avversario del Cagliari, è un boato all'interno della palestra che ha ospitato i due rossoblù.
« Ma se il pallone è così duro
- ha chiesto una incuriosita Cristina - come fate a colpirlo di testa? ». Divertita, la replica di Fini « Io cerco di prenderlo il meno possibile con la testa, però ogni tanto devi farlo per forza » . Un problema che riguarda soltanto in parte Lupatelli che però ha voluto dire la sua. «I palloni per un portiere sono pericolosi, perché cambiano direzione soprattutto se sono molto gonfi e ti mettono in difficoltà. Se poi capita di doverlo colpire di testa non ci sono problemi, ce l'abbiamo dura e non ci fa male » .
Ad ogni risposta è il solito boato, e tra risate ed applausi l'intervista irriverente va avanti con i due rossoblù concentrati nel dare le loro risposte. « Ma come fate ad essere così bravi? » si è chiesto Thomas che si è sentito rispondere dall'estremo difensore cagliaritano:
« Intanto mangio bene, poi ho iniziato per divertimento quando avevo la vostra età e con il passare degli anni, gli allenamenti e gli insegnamenti della scuola, sono migliorato e arrivato a giocare a questi livelli » . Un modo quasi per incoraggiare tutti i piccoli appassionati che per il momento si devono accontentare di sentire i primi passi nel mondo del pallone dei loro eroi in rossoblù.
«Si cresce giocando l'esperienza di Fini - ma a un certo punto ti accorgi che puoi fare questo mestiere, che comunque per noi rimane sempre un divertimento ».
CAGLIARI - I tre anni in giallorosso, fanno di Cristiano Lupatelli un'utile risorsa per Massimiliano Allegri che potrà sfruttare l'ex di turno per carpire qualche segreto della Roma.
«Loro - mette in guardia il portiere - sono molto bravi a sfruttare gli inserimenti dei centrocampisti, hanno un'ottima circolazione della palla e un grande possesso che gli permette di aspettare il momento giusto per colpire. Per questo, dovremo stare particolarmente attenti a non concedere il minimo spazio».
Chiamato in causa, sarà proprio Michele Fini uno dei giocatori della linea mediana del Cagliari, che dovrà cercare di contrastare il gioco degli avversari in una giornata che si preannuncia particolarmente impegnativa. «Conosciamo bene il loro valore - la conferma della mezz'ala di Sorso - e sappiamo che ci sarà da correre parecchio e da lottare, la Roma può contare su giocatori importanti e per noi la partita sarà particolarmente dura » . Ma non ci sarà altra scelta per gli uomini di Allegri che, se vogliono riaccendere le speranze Uefa, sono chiamati a una prestazione maiuscola e soprattutto a una vittoria che permetterebbe di sognare. « Domenica
- assicura Fini - ci serve un grande risultato. Le aspettative sono quelle di riprendere con la Roma quello che abbiamo lasciato a Palermo, e questo deve essere il nostro stimolo. Abbiamo conquistato la salvezza, ora vogliamo tentare di raggiungere un obiettivo prestigioso che significherebbe una grande gioia per tutti quanti». Lupatelli, poi, aggiunge una riflessione:
« A parte Palermo, abbiamo sempre meritato una buona classifica e dimostrato di poter ambire a palcoscenici migliori. Ora siamo in lotta con grandissime squadre, ma abbiamo fatto un ottimo campionato e quindi ci proveremo fino alla fine perché la sconfitta di domenica scorsa non preclude niente».
La voglia di riscatto è tanta in tutto lo spogliatoio rossoblù, che non ha perso le speranze di chiudere in bellezza un campionato comunque da applausi. Manca ancora un piccolo sforzo fatto di quattro giornate, e poi si inizierà a pianificare la prossima stagione. Campionato per il quale, però, i due giocatori, non hanno ancora trovato una collocazione visto che per entrambi il contratto con il Cagliari scadrà tra un mese. «Sono contento - la posizione del portiere - anche se non ho fatto molte gare, ma con l'esperienza che ho preferisco pensare soltanto al bene della squadra. C'è stato qualche accenno di rinnovo e, considerato che l'annata è stata ottima, perché non ripeterla?» In stand-by anche Michele Fini che, invece, ha fatto ben più di qualche apparizione. « E' inutile dire che mi piacerebbe stare qui per chiudere la mia carriera a Cagliari, perché giocare con la maglia della tua terra è una cosa indescrivibile, ma non dipende soltanto da me. Ora pensiamo a chiudere bene la stagione, poi si vedrà».
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